Cosa sapere


IPOACUSIA

Ti capita di fraintendere il senso delle parole mentre parli con altre persone e fatichi a seguire una conversazione? Questo è un sintomo comune di perdita dell’udito: l’IPOACUSIA, o perdita dell’udito, colpisce oltre 500 milioni di persone in tutto il mondo e si manifesta gradualmente, per questo motivo è più difficile rendersene conto e riconoscerla. E’ una condizione che spesso crea disagio ed isolamento poiché il cervello non riceve tutti i suoni e le frequenze che gli occorrono per comprendere parole o frasi. Molte sono le cause che possono provocare una diminuzione dell’udito. Le più comuni sono:

  • ETA’
  • MALATTIE INFETTIVE E VIRALI
  • DIABETE
  • TAPPI DI CERUME
  • TRAUMI ACUSTICI
  • ESPOSIZIONE A RUMORI FORTI
  • FARMACI OTOTOSSICI
  • PATOLOGIE DELL’ORECCHIO
  • PROBLEMI GENETICI

 

IPOACUSIA INFANTILE

L’ipoacusia nei bambini è molto più comune di quello che si pensi. Sin dalla nascita colpisce circa 1-3 bambini su mille e il numero aumenta se comprendiamo ipoacusie acquisite o progressive. La perdita uditiva impedisce un corretto sviluppo delle abilità linguistiche influendo sulla comunicazione, sul comportamento, sullo sviluppo socio emotivo e sull’andamento scolastico del bambino.Grazie all’avvento dei programmi di screening neonatale e al continuo progresso nella tecnologia acustica, si sono ottenuti ottimi risultati a lungo termine nei bambini ipoacusici. Per l’organizzazione mondiale della sanità (OMS), è fondamentale, per lo sviluppo del linguaggio identificare, correggere l’ipoacusia nell’ età neonatale e durante la prima infanzia, in quanto è proprio in quel periodo che i bambini sviluppano le loro capacità linguistiche sulla base di ciò che ascoltano. La diagnosi precoce e la correzione di un danno uditivo sono essenziali per lo sviluppo normale delle capacità di comunicazione. Una profonda ipoacusia può essere sospettata dai genitori se il loro bambino non risponde alle voci o ai comuni suoni. Tali osservazioni dei genitori sono molto importanti e devono essere chiarite. La capacità uditiva può essere valutata sin dalla nascita utilizzando speciali tecniche audiometriche eseguite di solito da un audiologo. Questi test valutano risposte fisiologiche, comportamentali e riflesse a stimoli di intensità nota. La timpanometria e la misurazione del riflesso acustico possono essere utilizzati in bambini di tutte le età e sono utili per determinare una funzione anormale dell’orecchio medio. Un timpanogramma non regolare spesso indica una disfunzione della tromba di Eustachio e/o la presenza di liquido all’interno dell’orecchio medio che l’esame otoscopico non può visualizzare.

 

ACUFENE

Per alcuni l’acufene è un ronzio che va e viene senza causare troppo disturbo. Ma per altri, è un rumore costante che ha un impatto negativo sulla vita quotidiana. La severità dell’acufene spesso dipende dal grado di attenzione che il paziente rivolge ad esso. Quando l’acufene causa sensazioni negative, il paziente lo nota ancora di più. Con il passare del tempo, quel ronzio continuo diventa sempre più difficile da ignorare.